Noccioleto

In Italia la superficie destinata alla produzione di nocciole è concentrata principalmente in quattro regioni: Piemonte, Lazio, Campania e Sicilia. In queste regioni alcune province in particolare sono tradizionalmente specializzate in questo settore: Cuneo, Viterbo, Roma, Avellino, Napoli, Messina. Qui si concentra più dell’80% dell’intero terreno nazionale destinato a questo uso, in quanto esse costituiscono da sempre le zone in cui è più diffusa la coltivazione di nocciole.

In particolare, la provincia di Viterbo si pone in posizione di preponderanza in ambito nazionale grazie alla sua produzione corilicola.

Proprio per il grande valore economico che rappresenta la corilicoltura nella Tuscia che i noccioleti ricoprono la maggior parte della superficie della S.s.a. BFR, la quale di anno in anno continua ad investire in questa coltura con nuovi impianti atti a favorire la meccanizzazione delle lavorazioni, sempre nel rispetto del regime di agricoltura biologica.

La pianta del nocciolo presenta tre periodi di fioritura e per questo i frutti si distaccano lentamente dalla stessa impiegando dalla seconda metà di Agosto alla seconda metà di Ottobre; per questo e per mantenere al meglio la qualità del prodotto, la raccolta si effettua con più passaggi delle apposite macchine sul campo, poi ,sempre al fine di mantenere la qualità, le nocciole vengono pulite ed essiccate.

Le nocciole vengo principalmente utilizzate dalle grandi industrie dolciarie.