Castagneto

I castagneti senza dubbio hanno influenzato la storia culturale dei Monti Cimini e sono per la S.s.a BFR un’eredità da preservare;

questa coltura purtroppo ha riportato nel corso del ultimo decennio gli effetti di varie problematiche insorte nel territorio che ne hanno intaccato drasticamente la produzione, ma con la speranza di ritornare a tempi migliori i circa 6 ha dell’azienda vengo mantenuti al meglio con potature cicliche, irrigazione se necessario e  mettendo a dimora nuove piante che prolungheranno tale eredità.

I frutti vengono raccolti con sistemi meccanici nel periodo tra settembre e ottobre provvedendo alla divisione tra castagne e marroni che sono due cultivar spesso confuse;

di base i marroni si presentano con frutti più grandi, con buccia più striata, di un marrone più brillante e una polpa facilmente separabile dagli strati esterni ma dal sapore meno dolce di quella delle castagne che appaiono solitamente più scure piccole e piatte.

Le due cultivar sono anche utilizzate in modo differente, infatti i marroni ritenuti più pregiati sono utilizzati principalmente per essere cotti e venduti come caldarroste, mentre le castagne sono più spesso lavorate e vendute essiccate o macinate come farina.